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martedì 17 febbraio 2015

In Messico WaterPebble è tra i 5 regali amici dell'ambiente

Ed anche in Messico apprezzano il contributo dato da WaterPebble alla protezione delle risorse naturali ed alla promozione del consumo responsabile.
Per questo motivo Cronica Ambiental lo indica tra i 5 regali amici dell'ambiente.


venerdì 13 settembre 2013

WaterPebble in offerta speciale



A grande richiesta, WaterPebble V2, il dispositivo per il risparmio idrico sotto la doccia famoso nel mondo, torna con una nuova ed imperdibile offerta.

Fino al 30 settembre, infatti, WaterPebble V2 potrà essere tuo ad un prezzo davvero speciale. € 8,50 anzichè 13,00.

Comprare WaterPebble V2 è semplicissimo: vai su www.eco365.it, acquista il tuo/i tuoi WaterPebble V2 cliccando sul tasto Aggiungi. Inserisci il numero di pezzi desiderato, clicca sul tasto Update per Aggiornare il Carrello e vai alla Cassa. 
Se sei già un Cliente Registrato, inserisci le tue credenziali di accesso, altrimenti, se sei un Nuovo Cliente, registrati ed inserisci tutti i dati richiesti. 
Fatto questo, prosegui con il tuo acquisto, effettua il pagamento (controlla le Modalità di Pagamento accettate alla pagina Termini e Condizioni d'uso) e completa l'ordine. 
Per rendere più facile la consegna del tuo/dei tuoi WaterPebble V2, ricorda di indicare, sempre, eventuali note di recapito in fase di ordine.

Complimenti! Ora WaterPebble V2 è tuo e, finalmente, inizierai a risparmiare acqua e soldi sotto la doccia.

Cosa aspetti? Questa occasione scade il 30 settembre.

mercoledì 10 luglio 2013

eco365.it, la casa di WaterPebble V2, si rinnova

L'avventura di WaterPebble V2 continua. Dai suoi primi e timidi passi italiani, mossi attraverso la piattaforma ecommerce di Blomming, è passato alla sua nuova casa eco365.it, la prima versione.


Ma grazie anche a tutti voi che avete continuato a sceglierlo come vostro fedele little water saver, eco365.it è cresciuto. 

I tempi del restyling del sito, inizialmente previsto per dicembre, sono stati anticipati ed è già online la nuova versione di eco365.it - il tuo Ecostore Online: nuova grafica e nuove funzionalità vi aspettano.

Venite a visitare il nuovo sito. Troverete WaterPebble V2 e tanti altri fantastici prodotti eco-sostenibili. E tutti i nuovi clienti che si iscriveranno ed effettueranno il loro primo acquisto entro il 31 luglio 2013, riceveranno in omaggio un buono sconto del 10% spendibile su eco365.it fino al 30 settembre.

Continuate a seguire WaterPebble V2. Non perdete le novità che eco365.it ha ancora in serbo per voi ed iscrivetevi alla newsletter per rimanere sempre aggiornati su nuovi sconti e promozioni.

martedì 9 aprile 2013

Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2013

Quasi metà delle acque dei fiumi e dei laghi italiani è inquinata.

Dal Rapporto risulta, infatti, che "il 13,2% delle acque superficiali mostra livelli di tossicità per gli organismi acquatici superiori ai limiti. 
Ancora più evidente, rispetto al passato, lo stato di contaminazione delle acque italiane superficiali e sotterranee: nel 2010 sono stati rinvenuti residui nel 55,1% dei 1.297 punti di campionamento delle acque superficiali e nel 28,2% dei 2.324 punti di quelle sotterranee, per un totale di 166 tipologie di pesticidi - a fronte dei 118 del biennio 2007-2008 - individuati nella rete di controllo ambientale delle acque italiane. Si tratta, per la maggior parte, di residui di prodotti fitosanitari usati in agricoltura - solo in questo campo si utilizzano circa 350 sostanze diverse per un quantitativo superiore a 140.000 tonnellate - ma anche di biocidi (pesticidi per uso non agricolo) impiegati in vari campi di attività. Anche se spesso basse, le concentrazioni indicano a livello complessivo una diffusione molto ampia della contaminazione.
Inoltre, nel 34,4% dei punti delle acque superficiali e nel 12,3% dei punti di quelle sotterranee i livelli 
misurati risultano superiori ai limiti delle acque potabili. Le concentrazioni sono state confrontate anche con i limiti di qualità ambientale, recentemente introdotti, basati sulla tossicità delle sostanze per gli organismi acquatici. In questo caso il 13,2% dei punti delle acque superficiali e il 7,9% di quelli delle acque sotterranee hanno concentrazioni superiori al limite.".

Per maggiori informazioni sui dati pubblicati e per consultare Comunicato, Mappe ed il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque 2013 completo, potete consultare il sito ISPRA alla seguente pagina: vai al Rapporto.


fonte: ISPRA 

giovedì 14 marzo 2013

Acqua potabile da un cartellone pubblicitario?


E’ possibile ottenere acqua potabile da un cartellone pubblicitario? 

Certo che si. E questo grazie al genio creativo degli studenti dell’Università di Ingegneria e Tecnologia (UTEC) di Lima (Perù).


Il cartellone pubblicitario, installato al km. 89,5 della Panamerica, è composto da cinque macchine che trasformano l’umidità (il Perù, è noto, ha un tasso di umidità pari al 98%) in acqua potabile che, attraverso un tubo, scorre alla base del cartellone e viene conservata in serbatoi. 


Il cartellone, nella stagione estiva, è in grado di produrre 96 litri di acqua potabile al giorno. Questa invenzione rappresenta una grande speranza per un paese dove l’acqua è veramente un bene prezioso. 


"Questo cartellone riflette la proposta educativa dell'università, che è quello di sviluppare l'ingegno e il talento dei nostri studenti attraverso un insegnamento basato sulla pratica. L'obiettivo è quello di risvegliare la vocazione a studiare ingegneria, rendendola più attraente per i giovani e prepararli a diventare professionisti altamente qualificati che applicano la scienza, la tecnologia e l'innovazione per lo sviluppo sostenibile del Perù", così ha dichiarato Jessica Ruas Quartara, Direttore per la Promozione della UTEC.

fonte:  UTEC

martedì 12 marzo 2013

Lavora con WaterPebble


Sei sensibile alla tutela ambientale ed alla salvaguardia delle risorse naturali? Sai che l’acqua è un bene prezioso e va tutelato?
Ti piace WaterPebble V2 e vorresti sapere come collaborare con lui?
Controlla la posizione aperta più adatta alle tue esigenze e contattaci per richiedere maggiori informazioni.

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Drop Ship

Sei un professionista e lavori nel campo del risparmio energetico? Hai un negozio oppure un sito di e-commerce? Vuoi vendere WaterPebble V2 senza obbligo di magazzino? 

Il Drop Ship, o Dropshipping, è la soluzione adatta a te.

Preoccupati semplicemente di pubblicizzare e vendere WaterPebble V2. 
A tutto il resto pensiamo noi.

Contattaci per maggiori informazioni e/o per iniziare la tua collaborazione con WaterPebble V2.

giovedì 24 gennaio 2013

Acqua Pubblica: AEEG viola il referendum

Il 28 Dicembre 2012 l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato cancellando, di fatto, i 27 milioni di sì ai Referendum del Giugno 2011 per una gestione dell'acqua pubblica e fuori dalle logiche di mercato.

Non sono riusciti a privatizzare l'acqua, ma sono, comunque, intervenuti inserendo una tariffa che, di fatto, nega quanto stabilito con il secondo referendum sulla remunerazione del capitale.
Insomma, ancora profitti dall'utilizzo dell'acqua.

Domani, in tutta Italia, si svolgeranno mobilitazioni che avranno l'obiettivo di chiedere il ritiro della delibera del 28 dicembre, le dimissioni dei membri dell'AEEG e la completa applicazione degli esiti referendari.
Per approfondire la notizia, acquabenecomune.org

venerdì 16 novembre 2012

VIII Rapporto ISPRA 2012: calano in Italia i consumi di acqua per uso domestico


Secondo i dati contenuti nell’VIII Rapporto ISPRA “Qualità dell’Ambiente Urbano” Edizione 2012, l’italiano sta diventato un popolo virtuoso.
Negli anni che vanno dal 2000 al 2010, infatti, i consumi di acqua per uso domestico, misurato su 116 capoluoghi, si sono ridotti del 20%, assestandosi ad una quota pro-capite pari a 66,7 mc.

Il Rapporto, che si concentra in particolare su 51 comuni capoluogo, mette in evidenza quali sono le città che hanno consumato meno acqua:
Arezzo,
Andria,
Foggia,
Prato,
Forlì,
Reggio Emilia,
Brindisi,
e quelle, invece, che hanno consumato di più:
Monza,
Roma,
Milano,
Catania,
Bergamo,
Messina,
Torino.
Le riduzioni più rilevanti di consumi, si sono registrate a: Potenza (circa -36%), Torino (-29%), Piacenza, Novara, Genova, Parma e Napoli.
In aumento i consumi di Messina, Sassari, Reggio Calabria e Palermo.
"La tendenza registrata verso un uso più razionale della risorsa significa che inizia a farsi strada la consapevolezza che abbiamo a che fare con una risorsa limitata" - Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility.


martedì 16 ottobre 2012

In Italia sempre più alberghi green

Secondo il TripAdvisor Industry Index™, la più grande indagine mai condotta nel settore Hotellerie (che ha visto coinvolti oltre 25.000 albergatori, 3.000 italiani), gli albergatori più attenti alle misure green sono i francesi (85%), seguiti dagli italiani (83%), dagli inglesi (78%), dai tedeschi (72%) e dagli spagnoli (66%).
Il sondaggio, promosso da TripAdvisor, mette in evidenza che sempre più alberghi italiani adottano pratiche eco-responsabili a tutela delle risorse naturali.

Il 94% degli albergatori intervistati considera, infatti, importante la tutela ambientale e l’83%, cioè 4 albergatori su 5, utilizza accorgimenti eco-sostenibili presso la propria struttura.
Invitati ad indicare il motivo che li ha spinti ad adottare misure eco-friendly, il 72% degli intervistati ha risposto “la riduzione dei costi”.
Non solo tutela ambientale, quindi, ma anche attenzione al portafogli.

Di seguito, le misure più adottate:
85% installazione di lampadine a risparmio energetico,
61% compostaggio dei rifiuti organici,
52% inserimento di termostati regolabili nelle camere,
49% introduzione di misure per la raccolta differenziata all’interno delle camere.
“I dati dell’indagine rivelano che la maggioranza dei proprietari italiani hanno cura dell’ambiente, il 93% degli albergatori ed il 94% dei titolari di B&B ritengono molto o abbastanza importante l’adozione di misure eco responsabili all’interno delle loro strutture”, ha dichiarato Vittorio Deotto, Territory and Business Development Manager di TripAdvisor in Italia. “In Europa l’Italia si distingue in tema di ospitalità eco-friendly, superata solo dalla Francia, siamo sicuri che questa tendenza crescerà sempre di più in futuro”.
Qui è possibile consultare il report integrale del sondaggio.

mercoledì 5 settembre 2012

Come ridurre i consumi di acqua calda sanitaria


In una struttura ricettiva (albergo; b&b…) i consumi di acqua delle camere arrivano a coprire quasi il 40% dei consumi idrici complessivi.
E, come sappiamo, il consumo di acqua comporta un consumo di energia.
E’ importante, quindi, riuscire a ridurre i consumi legati alla produzione di acqua calda sanitaria nelle camere di una struttura ricettiva.
Sì, ma come?
Ad esempio, seguendo alcuni consigli:
- evitare assolutamente l’uso degli scaldabagni elettrici; in particolare, sostituire quelli esistenti con altre scelte tecnologiche (vedi punto successivo) e non acquisirne di nuovi
- impiegare scaldabagni a metano ad alta efficienza in combinazione con impianti solari termici; questa è la migliore combinazione per ottenere acqua calda semplicemente, nonché con bassi costi economici ed ambientali
- nel caso sia impossibile sostituire gli scaldabagni elettrici esistenti, è possibile installare timer per la gestione dei carichi (che consentono tipicamente l’accensione programmata notturna, due o tre ore prima dell’utilizzo al mattino).
I risparmi ottenibili con queste tecnologie sono almeno del 30%, fino all’80%.
L’installazione di un timer rappresenta un investimento con un tempo di rientro non superiore a 2 anni.
L’acquisto, invece, di un impianto solare termico, anche lasciando in funzione l’eventuale scaldabagno elettrico, si ripaga in poco più di 3 anni.


fonte: turismo-sostenibile.org

giovedì 30 agosto 2012

Combattere la siccità con l’acqua ricaricabile



L’estate 2012 verrà ricordata come una delle estati più calde degli ultimi anni.
E, soprattutto, caratterizzata da una elevata siccità.
Negli ultimi dieci anni, la quantità di acqua piovuta dal cielo è diminuita, infatti, in maniera significativa in tutta Italia: - 9% al Nord; - 15% al Centro e – 20% al Sud.
Per contrastare gli effetti devastanti della siccità, l’Istituto nazionale di oceneografia e di geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste sta lavorando da alcuni anni, insieme alla Comunità Europea, ad un progetto che prevede l’immagazzinamento delle acque attraverso un processo di ricarica idrica. Tale processo permette di ripristinare gli acquiferi profondi programmando con anticipo le riserve di acqua.
I primi esperimenti sono stati effettuati, con buoni risultati, da Daniel Nieto dell'Ogs di Trieste con il suo team, tramite sistemi d'immagazzinamento in serbatoi naturali e combattendo l’avanzamento dell’acqua salata verso l’interno (cuneo salino).
I sistemi di ricarica, utilizzati da anni in molti paesi del mondo, sono essenziali per una gestione razionalizzata delle risorse ma, come afferma Nieto, occorrono anni di studi per individuare le giuste modalità di ricarica.

martedì 7 agosto 2012

Quanta acqua consuma un albergo?


Le strutture ricettive, in generale, e gli alberghi, in particolare, consumano una elevata quantità di acqua.
Una singola stanza può arrivare a consumare, all’anno, dai 60.000 ai 220.000 litri.
Consumare acqua significa consumare energia.
Da qui, l’esigenza di contenere i consumi, mediante la progettazione e la realizzazione di un programma di azioni mirate.
E’ possibile, nondimeno, avviare una politica di caccia agli sprechi basata anche sull’adozione di piccoli accorgimenti e sulla modifica delle proprie abitudini.
E, soprattutto, delle abitudini dei clienti.
Sono questi ultimi, infatti, i maggiori responsabili dei consumi di acqua, all’interno di un albergo, come si ricava dai seguenti dati, relativi alla ripartizione dei consumi di acqua in un albergo di medie dimensioni:
- Camere 37%
- Bagni comuni 17%
- Generatori di vapore 4%
- Cucina 21%
- Lavanderia 12%
- Piscina 2%
- Impianti 1%
- Altro 6%.
L’acqua consumata nelle sole camere arriva, quindi, a sfiorare il 40% dei consumi totali.
E’ evidente che è lì che occorre concentrare gli sforzi per contenere i consumi.
Ed è altrettanto evidente che, se si vogliono raggiungere risultati significativi, occorre coinvolgere i clienti.



Si ringrazia hotelsostenibile.com

martedì 31 luglio 2012

Siccità in Toscana: interrogazione di Realacci al Ministro Clini


Complice il gran caldo estivo, anche quest’anno si ripropone il problema della scarsità d’acqua e della siccità.
Problema avvertito, in particolar modo, dalla Toscana.
Abbiamo già visto come Matteo Renzi, sindaco di Firenze, si sia trovato costretto a vietare ai suoi concittadini l’utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi dall’alimentare e dall’igiene.
E’ intervenuto anche Ermete Realacci, Presidente Onorario di Legambiente.
Realacci ha presentato un’interrogazione scritta a Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, sull’allarme siccità nella Regione Toscana:
- di fronte al serio rischio della continuità del servizio idrico in un'ampia area della regione Toscana quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato per impegnare le competenti unità tecniche del Ministero per monitorare le condizioni di approvvigionamento nella regione Toscana;
…
- se non ritenga opportuno rafforzare le politiche di contenimento dei cambiamenti climatici, per l’efficienza energetica e per l’adattamento ai fenomeni in atto.

venerdì 27 luglio 2012

“Acque in deroga”, Legambiente e Cittadinanzattiva presentano il dossier


Quando apriamo il rubinetto di casa, diamo per scontato che ne esca acqua potabile.
Non è sempre così.
Come dimostrato dal dossier Acque in deroga di Legambiente e Cittadinanzattiva, nel 2012, ammontano ad 1 milione gli italiani che non usufruiscono di acqua potabile di qualità, sicura e conforme alla legge.
Il motivo deriva dal fatto che nell’acqua di ben 112 Comuni italiani, sono presenti una serie di elementi o composti in concentrazioni superiori rispetto ai limiti fissati per legge: boro, fluoruri, arsenico.
Nei Comuni interessati, permangono ancora in vigore deroghe concernenti la qualità dell’acqua potabile.
I 112 Comuni si trovano nel Lazio (90), in Toscana (21) ed in Campania (1).
Il dossier completo è consultabile sul sito di Cittadinanzattiva.

martedì 24 luglio 2012

A Firenze, Renzi “raziona” l’acqua


Proprio in queste ultime ore, complice l’arrivo di Circe, la pioggia è tornata a far capolino sulle nostre teste.
Ma la fame di acqua è tale che la pioggia di questi giorni non sarà sufficiente a contrastare la siccità.
Lo sanno bene a Firenze, dove giorni fa, il sindaco Matteo Renzi si è visto costretto ad emanare un’ordinanza, con la quale impone il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi dall’alimentare e dall’igiene.
Non sarà possibile, quindi, innaffiare giardini, prati o lavare auto e moto.
L’acqua servirà soltanto per cucinare e per lavarsi.
Previste multe da 25 a 500 euro per tutti coloro che non rispetteranno l’ordinanza.
E, così, dopo l’invito dell’Assessore all’Ambiente della Regione Campania a non sprecare l’acqua potabile, è arrivata anche l’ordinanza di Renzi.
Per non sprecare acqua, ricordiamoci di chiudere il rubinetto, quando ci laviamo i denti.
Ed optiamo per la doccia e non per il bagno.

Ovviamente, non prima di aver poggiato il nostro WaterPebble sul fondo del piatto doccia…

martedì 17 luglio 2012

Ora anche in Italia il WaterPebble Hotel’s Kit


WaterPebble ci aiuta, in modo divertente, a consumare meno acqua.
L’idea del little water saver venne a Paul Priestman, in una stanza d’albergo.
Il designer inglese fu colpito dall’annuncio affisso nel bagno della stanza, con il quale la Direzione comunicava alla clientela il proprio impegno nella tutela ambientale e nella salvaguardia delle risorse naturali.
Fu così che Priestman pensò ad un dispositivo capace di persuadere i clienti degli alberghi a non sprecare l’acqua.
Fu così che nacque WaterPebble.
Non può sorprendere, quindi, se, in seguito, il produttore inglese di WaterPebble ha proposto l’Hotel’s Kit, una confezione pensata esclusivamente per le strutture ricettive (alberghi, b&b…).
Ora, l’Hotel’s Kit è disponibile anche in Italia, in differenti formati.
Un Hotel's Kit da 5 va bene, ad esempio, per una piccola struttura ricettiva con 5 stanze da bagno e contiene:
- 5 WaterPebble
- 1 Reception Promo (scheda promozionale per la Reception)
- 5 Hotel Tent Card (Scheda per stanza da bagno)
- 5 Hotel Wall Sticker (Adesivo per box doccia)
Perché acquistare un Hotel’s Kit?
Per due motivi, almeno.
Innanzitutto, perché WaterPebble guida il cliente dell’albergo a consumare meno acqua.
Un hotel utilizza approssimativamente 60.000 litri d’acqua all’anno per stanza.
La gran parte di quest’acqua viene consumata dai clienti nelle stanze da bagno.
Una doccia di 5 minuti comporta mediamente un consumo di circa 100 litri.
Riducendo, quindi, di un solo minuto il tempo della doccia, si diminuisce il consumo di acqua di 20 litri, che equivalgono a circa 6.000 litri in un anno (calcolando una media di 300 giorni all’anno).
Abbassando i consumi di acqua, si ottiene anche una riduzione dei consumi di energia.
La seconda ragione risiede nel fatto che le Tent Card ed i Wall Sticker contribuiscono a comunicare, in modo semplice ed intuitivo, l’impegno ambientale della Direzione, favorendo l’acquisizione della consapevolezza, da parte dei clienti, dell’importanza di non sprecare l’oro blu.

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Il WaterPebble Hotel's Kit è acquistabile tramite eco365.it - il tuo Ecostore Online.

Chi è interessato a ricevere maggiori informazioni sul WaterPebble Hotel's Kit, può compilare il form sottostante.

lunedì 2 luglio 2012

L’Assessore all’Ambiente della Regione Campania invita a non sprecare acqua


In concomitanza con l'arrivo del caldo, si è registrata un' impennata dell'utilizzo dell'acqua che sta superando del 30% il consumo abituale. Tale consumo spinge ai limiti della sostenibilità la disponibilità della risorsa idrica complessiva della Regione con il conseguente rischio di riduzioni delle portate. Al fine di scongiurare tale evenienza, si invitano i sindaci della Campania ed emanare apposite ordinanze e i cittadini ad assumere comportamenti adeguati.
Così, in una nota, l’Assessorato all’Ambiente della Regione Campania.
In questa fase stiamo affrontando quotidianamente i disagi causati da una carenza generale della risorsa idrica dovuta, essenzialmente, alla siccità.. Basti pensare a quanto sta accadendo in altre Regioni quali l'Abruzzo dove è già stato dichiarato lo stato di siccità. Per questo non va sprecata neppure una goccia d'acqua.
Ricordiamo che, per evitare sprechi idrici, l’acqua potabile va utilizzata esclusivamente per usi alimentari e per igiene personale.
Per ridurre i consumi, poi, è preferibile fare la doccia, piuttosto che il bagno.
Se, infine, utilizziamo WaterPebble, il risparmio idrico è assicurato.

mercoledì 27 giugno 2012

WaterPebble V2: il semaforo


Abbiamo visto cosa è WaterPebbleV2.
E a cosa serve.
Abbiamo visto, cioè, che WaterPebble:
- monitora il flusso d’acqua delle nostre docce
- controlla il tempo delle nostre docce
- ci guida a risparmiare acqua in modo semplice e divertente
- ci dice quando terminare la doccia.
Tutto ciò è possibile grazie al semaforo, all’ingegnoso sistema, cioè, realizzato per trasmettere i dati memorizzati nel corso delle docce precedenti.
Ma come funziona esattamente il semaforo di WaterPebble?
Nel corso della prima doccia, WP misura il tempo da noi impiegato e lo memorizza.
Vedremo accendersi, così, il semaforo e lampeggiare ripetutamente il verde.
Nelle docce successive, WaterPebble ci avviserà quando chiudere l’acqua.
Il semaforo si accenderà e vedremo lampeggiare in successione:
il verde = inizio della doccia
l’arancione = all’incirca metà doccia
il rosso = fine doccia.
In questo modo, WaterPebble ci guida a risparmiare acqua, energia e, quindi, soldi.

martedì 12 giugno 2012

Consumare acqua significa consumare energia


Lo dimostra lo studio Evaluation of Spain's Water-Energy Nexus pubblicato sull’International Journal of Water Resources Development.
I ricercatori spagnoli hanno evidenziato la correlazione esistente tra consumo di energia e consumo di acqua.
Per produrre energia, è necessario utilizzare grandi quantità di acqua.
Viceversa, la fornitura di acqua comporta grandi consumi di energia.
Secondo i ricercatori spagnoli, il 5,8% del consumo di energia elettrica in Spagna è destinato ad alimentare la fornitura di acqua.
La fornitura di acqua è un processo che si articola in una serie di fasi.
Tra queste, la più energivora è l’estrazione ed il trattamento: il 64% della quantità di energia assorbita dalla fornitura di acqua è consumata nell’estrazione e nel trattamento di acqua.
Ai fini della determinazione della quantità di energia richiesta per la fornitura di acqua, i ricercatori spagnoli non hanno calcolato l’elettricità direttamente collegata all’utilizzo dell’acqua.
L’elettricità, per intenderci, necessaria a riscaldare l’acqua domestica.
Quanta elettricità viene consumata per riscaldare l’acqua?
Il 21% dell’energia primaria consumata dalle famiglie spagnole serve a produrre acqua calda.
Più di un quinto dell’energia primaria, in Spagna, è destinata a riscaldare l’acqua, che verrà utilizzata anche per fare la doccia.
Imparare a sprecare meno acqua significa, quindi, imparare a sprecare meno energia.