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giovedì 14 marzo 2013

Acqua potabile da un cartellone pubblicitario?


E’ possibile ottenere acqua potabile da un cartellone pubblicitario

Certo che si. E questo grazie al genio creativo degli studenti dell’Università di Ingegneria e Tecnologia (UTEC) di Lima (Perù).


Il cartellone pubblicitario, installato al km. 89,5 della Panamerica, è composto da cinque macchine che trasformano l’umidità (il Perù, è noto, ha un tasso di umidità pari al 98%) in acqua potabile che, attraverso un tubo, scorre alla base del cartellone e viene conservata in serbatoi. 


Il cartellone, nella stagione estiva, è in grado di produrre 96 litri di acqua potabile al giorno. Questa invenzione rappresenta una grande speranza per un paese dove l’acqua è veramente un bene prezioso


"Questo cartellone riflette la proposta educativa dell'università, che è quello di sviluppare l'ingegno e il talento dei nostri studenti attraverso un insegnamento basato sulla pratica. L'obiettivo è quello di risvegliare la vocazione a studiare ingegneria, rendendola più attraente per i giovani e prepararli a diventare professionisti altamente qualificati che applicano la scienza, la tecnologia e l'innovazione per lo sviluppo sostenibile del Perù", così ha dichiarato Jessica Ruas Quartara, Direttore per la Promozione della UTEC.

fonte:  UTEC

giovedì 30 agosto 2012

Combattere la siccità con l’acqua ricaricabile



L’estate 2012 verrà ricordata come una delle estati più calde degli ultimi anni.
E, soprattutto, caratterizzata da una elevata siccità.
Negli ultimi dieci anni, la quantità di acqua piovuta dal cielo è diminuita, infatti, in maniera significativa in tutta Italia: - 9% al Nord; - 15% al Centro e – 20% al Sud.
Per contrastare gli effetti devastanti della siccità, l’Istituto nazionale di oceneografia e di geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste sta lavorando da alcuni anni, insieme alla Comunità Europea, ad un progetto che prevede l’immagazzinamento delle acque attraverso un processo di ricarica idrica. Tale processo permette di ripristinare gli acquiferi profondi programmando con anticipo le riserve di acqua.
I primi esperimenti sono stati effettuati, con buoni risultati, da Daniel Nieto dell'Ogs di Trieste con il suo team, tramite sistemi d'immagazzinamento in serbatoi naturali e combattendo l’avanzamento dell’acqua salata verso l’interno (cuneo salino).
I sistemi di ricarica, utilizzati da anni in molti paesi del mondo, sono essenziali per una gestione razionalizzata delle risorse ma, come afferma Nieto, occorrono anni di studi per individuare le giuste modalità di ricarica.

martedì 31 luglio 2012

Siccità in Toscana: interrogazione di Realacci al Ministro Clini


Complice il gran caldo estivo, anche quest’anno si ripropone il problema della scarsità d’acqua e della siccità.
Problema avvertito, in particolar modo, dalla Toscana.
Abbiamo già visto come Matteo Renzi, sindaco di Firenze, si sia trovato costretto a vietare ai suoi concittadini l’utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi dall’alimentare e dall’igiene.
E’ intervenuto anche Ermete Realacci, Presidente Onorario di Legambiente.
Realacci ha presentato un’interrogazione scritta a Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, sull’allarme siccità nella Regione Toscana:
- di fronte al serio rischio della continuità del servizio idrico in un'ampia area della regione Toscana quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato per impegnare le competenti unità tecniche del Ministero per monitorare le condizioni di approvvigionamento nella regione Toscana;
- se non ritenga opportuno rafforzare le politiche di contenimento dei cambiamenti climatici, per l’efficienza energetica e per l’adattamento ai fenomeni in atto.

martedì 24 luglio 2012

A Firenze, Renzi “raziona” l’acqua


Proprio in queste ultime ore, complice l’arrivo di Circe, la pioggia è tornata a far capolino sulle nostre teste.
Ma la fame di acqua è tale che la pioggia di questi giorni non sarà sufficiente a contrastare la siccità.
Lo sanno bene a Firenze, dove giorni fa, il sindaco Matteo Renzi si è visto costretto ad emanare un’ordinanza, con la quale impone il divieto di utilizzo dell’acqua potabile per usi diversi dall’alimentare e dall’igiene.
Non sarà possibile, quindi, innaffiare giardini, prati o lavare auto e moto.
L’acqua servirà soltanto per cucinare e per lavarsi.
Previste multe da 25 a 500 euro per tutti coloro che non rispetteranno l’ordinanza.
E, così, dopo l’invito dell’Assessore all’Ambiente della Regione Campania a non sprecare l’acqua potabile, è arrivata anche l’ordinanza di Renzi.
Per non sprecare acqua, ricordiamoci di chiudere il rubinetto, quando ci laviamo i denti.
Ed optiamo per la doccia e non per il bagno.

Ovviamente, non prima di aver poggiato il nostro WaterPebble sul fondo del piatto doccia…