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martedì 16 ottobre 2012

In Italia sempre più alberghi green

Secondo il TripAdvisor Industry Index™, la più grande indagine mai condotta nel settore Hotellerie (che ha visto coinvolti oltre 25.000 albergatori, 3.000 italiani), gli albergatori più attenti alle misure green sono i francesi (85%), seguiti dagli italiani (83%), dagli inglesi (78%), dai tedeschi (72%) e dagli spagnoli (66%).
Il sondaggio, promosso da TripAdvisor, mette in evidenza che sempre più alberghi italiani adottano pratiche eco-responsabili a tutela delle risorse naturali.

Il 94% degli albergatori intervistati considera, infatti, importante la tutela ambientale e l’83%, cioè 4 albergatori su 5, utilizza accorgimenti eco-sostenibili presso la propria struttura.
Invitati ad indicare il motivo che li ha spinti ad adottare misure eco-friendly, il 72% degli intervistati ha risposto “la riduzione dei costi”.
Non solo tutela ambientale, quindi, ma anche attenzione al portafogli.

Di seguito, le misure più adottate:
85% installazione di lampadine a risparmio energetico,
61% compostaggio dei rifiuti organici,
52% inserimento di termostati regolabili nelle camere,
49% introduzione di misure per la raccolta differenziata all’interno delle camere.
I dati dell’indagine rivelano che la maggioranza dei proprietari italiani hanno cura dell’ambiente, il 93% degli albergatori ed il 94% dei titolari di B&B ritengono molto o abbastanza importante l’adozione di misure eco responsabili all’interno delle loro strutture”, ha dichiarato Vittorio Deotto, Territory and Business Development Manager di TripAdvisor in Italia. “In Europa l’Italia si distingue in tema di ospitalità eco-friendly, superata solo dalla Francia, siamo sicuri che questa tendenza crescerà sempre di più in futuro”.
Qui è possibile consultare il report integrale del sondaggio.

mercoledì 5 settembre 2012

Come ridurre i consumi di acqua calda sanitaria


In una struttura ricettiva (albergo; b&b…) i consumi di acqua delle camere arrivano a coprire quasi il 40% dei consumi idrici complessivi.
E, come sappiamo, il consumo di acqua comporta un consumo di energia.
E’ importante, quindi, riuscire a ridurre i consumi legati alla produzione di acqua calda sanitaria nelle camere di una struttura ricettiva.
Sì, ma come?
Ad esempio, seguendo alcuni consigli:
- evitare assolutamente l’uso degli scaldabagni elettrici; in particolare, sostituire quelli esistenti con altre scelte tecnologiche (vedi punto successivo) e non acquisirne di nuovi
- impiegare scaldabagni a metano ad alta efficienza in combinazione con impianti solari termici; questa è la migliore combinazione per ottenere acqua calda semplicemente, nonché con bassi costi economici ed ambientali
- nel caso sia impossibile sostituire gli scaldabagni elettrici esistenti, è possibile installare timer per la gestione dei carichi (che consentono tipicamente l’accensione programmata notturna, due o tre ore prima dell’utilizzo al mattino).
I risparmi ottenibili con queste tecnologie sono almeno del 30%, fino all’80%.
L’installazione di un timer rappresenta un investimento con un tempo di rientro non superiore a 2 anni.
L’acquisto, invece, di un impianto solare termico, anche lasciando in funzione l’eventuale scaldabagno elettrico, si ripaga in poco più di 3 anni.


fonte: turismo-sostenibile.org

martedì 7 agosto 2012

Quanta acqua consuma un albergo?


Le strutture ricettive, in generale, e gli alberghi, in particolare, consumano una elevata quantità di acqua.
Una singola stanza può arrivare a consumare, all’anno, dai 60.000 ai 220.000 litri.
Consumare acqua significa consumare energia.
Da qui, l’esigenza di contenere i consumi, mediante la progettazione e la realizzazione di un programma di azioni mirate.
E’ possibile, nondimeno, avviare una politica di caccia agli sprechi basata anche sull’adozione di piccoli accorgimenti e sulla modifica delle proprie abitudini.
E, soprattutto, delle abitudini dei clienti.
Sono questi ultimi, infatti, i maggiori responsabili dei consumi di acqua, all’interno di un albergo, come si ricava dai seguenti dati, relativi alla ripartizione dei consumi di acqua in un albergo di medie dimensioni:
- Camere 37%
- Bagni comuni 17%
- Generatori di vapore 4%
- Cucina 21%
- Lavanderia 12%
- Piscina 2%
- Impianti 1%
- Altro 6%.
L’acqua consumata nelle sole camere arriva, quindi, a sfiorare il 40% dei consumi totali.
E’ evidente che è lì che occorre concentrare gli sforzi per contenere i consumi.
Ed è altrettanto evidente che, se si vogliono raggiungere risultati significativi, occorre coinvolgere i clienti.



Si ringrazia hotelsostenibile.com

martedì 17 luglio 2012

Ora anche in Italia il WaterPebble Hotel’s Kit


WaterPebble ci aiuta, in modo divertente, a consumare meno acqua.
L’idea del little water saver venne a Paul Priestman, in una stanza d’albergo.
Il designer inglese fu colpito dall’annuncio affisso nel bagno della stanza, con il quale la Direzione comunicava alla clientela il proprio impegno nella tutela ambientale e nella salvaguardia delle risorse naturali.
Fu così che Priestman pensò ad un dispositivo capace di persuadere i clienti degli alberghi a non sprecare l’acqua.
Fu così che nacque WaterPebble.
Non può sorprendere, quindi, se, in seguito, il produttore inglese di WaterPebble ha proposto l’Hotel’s Kit, una confezione pensata esclusivamente per le strutture ricettive (alberghi, b&b…).
Ora, l’Hotel’s Kit è disponibile anche in Italia, in differenti formati.
Un Hotel's Kit da 5 va bene, ad esempio, per una piccola struttura ricettiva con 5 stanze da bagno e contiene:
- 5 WaterPebble
- 1 Reception Promo (scheda promozionale per la Reception)
- 5 Hotel Tent Card (Scheda per stanza da bagno)
- 5 Hotel Wall Sticker (Adesivo per box doccia)
Perché acquistare un Hotel’s Kit?
Per due motivi, almeno.
Innanzitutto, perché WaterPebble guida il cliente dell’albergo a consumare meno acqua.
Un hotel utilizza approssimativamente 60.000 litri d’acqua all’anno per stanza.
La gran parte di quest’acqua viene consumata dai clienti nelle stanze da bagno.
Una doccia di 5 minuti comporta mediamente un consumo di circa 100 litri.
Riducendo, quindi, di un solo minuto il tempo della doccia, si diminuisce il consumo di acqua di 20 litri, che equivalgono a circa 6.000 litri in un anno (calcolando una media di 300 giorni all’anno).
Abbassando i consumi di acqua, si ottiene anche una riduzione dei consumi di energia.
La seconda ragione risiede nel fatto che le Tent Card ed i Wall Sticker contribuiscono a comunicare, in modo semplice ed intuitivo, l’impegno ambientale della Direzione, favorendo l’acquisizione della consapevolezza, da parte dei clienti, dell’importanza di non sprecare l’oro blu.

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Il WaterPebble Hotel's Kit è acquistabile tramite eco365.it - il tuo Ecostore Online.

Chi è interessato a ricevere maggiori informazioni sul WaterPebble Hotel's Kit, può compilare il form sottostante.